
PROJECTS
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PIGMAN
ROAD
Ruolo:
Douglas Sullivan
Stato:
In sviluppo
Uscita:
TBC
Info/Official/
GOOD
DAY FOR IT
Ruolo:
Dale Acton
Stato:
Post produzione
Uscita:
TBC
Info/Official/
MINUTEMAN
Ruolo:
The Peacemaker
Stato:
Completato
Uscita:
2010
Info/Official/
NOT
SINCE YOU
Ruolo:
Ryan
Stato:
Completato
Uscita:
2010/2011
Info/Official/
y
Benvenuti su Evil Hand Issues, il primo sito italiano su Christian Kane!! Qui potete trovare tutte le informazioni sulla sua carriera di attore e di musicista. Buona navigazione!!
Buffybot & Cordy
DESTINY
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“Davvero, Rebecca... L’ultima cosa che voglio è ferirti, e non voglio che pensi che tutto quello che è successo sia stata solo una scusa per portarti a letto, perchè non lo è affatto...”
“ Perchè, allora?”
“Perchè mi piaci, Rebecca... Davvero...” Lei mi guardò sorpresa dalla “rivelazione” e fu come se fosse sul punto di dire qualcosa, ma non parlò.
Ci fu un momento di silenzio... e poi mi rivolse la parola.
“... Davvero...?”
Le presi la mano e la guardai negli occhi.
“Davvero.” Le posai una mano sulla guancia. “Credo di non essere mai stato sincero in vita mia come ora, nemmeno con me stesso...”
Lei mi sorrise e poi disse: “Sarà meglio ripartire, ora, altrimenti non faremo in tempo.”
Riprendemmo il viaggio, e poi ci fermammo a dormire a Dalhart. Quella sera ci fu un cielo bellissimo peino di stelle, e Rebecca volle fermarsi a guardarlo. Presi quindi una coperta e la posai sul retro del furgone.
Rimanemmo a guardare le stelle, raccontandoci altri particolari della nostra vita. Scoprì che aveva anche una sorella, e mi fece vedere anche una foto. Era una ragazza non tanto alta, con i capelli rossi lisci. Effettivamente non si somigliavano molto, e mi disse che era la sua sorellastra, perchè era stata adottata. Mi disse che anche sua sorella non approvava che fosse stata assunta lì, e da allora non la aveva più sentita. Sapeva soltanto che viveva anche lei a Dallas. Io le raccontai della mia infanzia, che era stato un periodo molto difficile e che avevo perso alcuni dei miei fratelli, e poi ci addormentammo all’aria aperta e sotto le stelle.
L’indomani ripartimmo per Plainview, pranzammo li e ci rimettemmo in viaggio per le Wichita Falls, dove ci saremmo fermati a dormire.
Più il tempo passava e più mi sentivo legato a lei, e sapevo che per lei era la stessa cosa. La portai a vedere le cascate. Rimase meravigliata da tanta bellezza, mentre io rimanevo sempre più meravigliato da lei..
Passammo attraverso un bosco, e arrivammo ad una specie di radura, dove c’era un laghetto.
“E’ bellissimo, qui” mi disse. “Lindsey, che ne dici se rimaniamo qui un giorno in più?”
“Sarebbe meglio affrettarsi a partire per andare il più lontano possibile da Los Angeles e da Loro, ma se vuoi rimanere non c’è problema. Facciamo così, domani mattina quando ci svegliamo, mi dici che ti senti di fare, ok?”
“Si! Grazie!” Mi diede un bacio sulla guancia. Poi, all’improvviso, mi rivolse un sorrisino e si gettò nel lago completamente vestita.
“Ma che fai!”
“Woooooooooooooooooooow!!!! L’acqua è fredda, ma è bellissimo qui dentro! Dovresti venire, Lindsey...” E scomparve sott’acqua.
Risi di cuore, cosa che non facevo più da tantissimi anni, ma poi smisi immediatamente. Non era ancora riapparsa.
“Rebecca, non è divertente...”
Un minuto dopo e ancora nulla, mi ero preoccupato davvero.
“Rebecca!” Senza esitare, mi tolsi le scarpe e la camicia e mi tuffai in acqua per salvarla.
Non riuscivo a trovarla... Riemersi da sotto e mi girai intorno, ma non vidi nulla. Poi mi senti stringere da qualcuno, e lei riemerse dall’acqua...
“Alla fine sei arrivato!” E mi abbracciò.Stavo cercando di fare il serio, mi aveva fatto preoccupare. Ma lei continuava a ridere e non riuscìì a trattenermi.
“Non farlo mai più! Non è stata una cosa divertente...”
“Ah si?” Si fece seria all’improvviso. “Tì sei preoccupato davvero per me?” Sembrò quasi sorpresa della cosa...
“Certo. Non riuscivo a trovarti, e pensavo di...”
Ci guardammo negli occhi, e questa volta fu lei ad avvicinarsi... Mi cinse il collo con le braccia e mi baciò dolcemente. Io allora le misi le braccia intorno alla vita e la strinsi a me. La situazione si stava facendo intensa, e lo avvertì anche lei. Quindi si staccò lentamente da me e mi guardò sorridendo.
“Che c’è, ora?” Le chiesi
“Niente...” Aveva uno sguardo vago, e continuava a ridere...
“Cosa c’è, Rebecca?”
“Nien-te...” Fischiettò indifferente, e poi mi spruzzò l’acqua addosso.
“Ah! ecco! Vuoi la guerra, allora...” E feci lo stesso.
“No! Non vorrai scatenare una guerra con una donna, vero McDonald?”
Cominciammo a tirarci l’acqua addosso, ridendo e scherzando. Ci avvicinavamo sempre di più, e ad un certo punto riuscìì a bloccarla e la tirai verso di me. Rimanemmo a guardarci negli occhi per qualche minuto, in silenzio... Poi di scatto, la presi e la baciai con passione.
Era bellissimo baciarla… le sue labbra erano così delicate… morbide… non potevo resisterle…
Presi a baciarla sempre con più passione, mentre la portavo verso la riva, e poi… il mio viso si scostò un po’ dal suo e lo poggiai sul suo collo… lei continuava a tenere gli occhi chiusi e prese a sospirare sentendo la mia lingua sfiorarle il collo…Le mie mani la stringevano sempre più e le sue cominciavano a spingere la mia schiena verso il suo corpo… volevo farla mia a tutti i costi e sentivo che voleva lo stesso anche lei, così senza starci a pensare troppo decisi di osare… Mi tolsi i pantaloni, e poi mi dedicai completamente a lei...
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3 Aprile 2004
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